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La basilica di Santa Maria della Sanità si presenta come
un affascinante palinsesto artistico, che va dalle
preesistenze cimiteriali di età paleocristiana alle
prime significative affermazioni monumentali su pianta
circolare dell’architettura controriformata, allo
sviluppo artistico d’età moderna, all’artigianato
plastico ottocentesco, fino alla recente acquisizione di
opere contemporanee.
Dalla Basilica di Santa Maria della Sanità si accede a
quella che un tempo fu l'ecclesia cimiteriale della
catacomba di San Gaudioso, vescovo di Abitinia
nell'Africa settentrionale, giunto a Napoli insieme ad
altri ecclesiastici probabilmente nel 439 in seguito
alla persecuzione dell'ariano re dei Vandali Genserico,
e deposto nel cimitero eponimo il 27 ottobre del
452-453. Questi diede un'orma incisiva alla vita
religiosa della città riorganizzandone la vita monastica
e fondando un monastero sull'altura di Caponapoli.
La traslazione delle sue reliquie all'interno della
città determinò l'abbandono del luogo fino a quando nel
XVI secolo il sito, già ricoperto di terreno
alluvionale, ebbe notorietà per il ritrovamento di
un'immagine della Madonna con Bambino del V-VI secolo,
attualmente in Basilica. Il concorso dei fedeli spinse
l'arvicescovo Paolo Burali d'Arezzo a concederne
l'amministrazione ai Padri Predicatori nel 1577. Questi
edificarono sul luogo l'odierna Basilica, a partire dal
1602, su disegno del converso domenicano Giuseppe
Nuvolo, inglobando la chiesetta al di sotto dell'altare
meggiore. Gli stessi canonici effettuarono una
ricognizione accurata del luogo e penetrarono nel
retrostante coemeterium rinvenendo il sepolcro di
Gaudioso e la sedia vescovile.
L'intera struttura subì, da quel momento in poi,
mutilazioni varie legate alla costruzione della chiesa
superiore: i domenicani infatti altararono la topografia
originaria della catacomba, realizzarono nuove
intonacature e decorazioni, aprirono altre aree mentre
alcuni varchi di intercomunicazione tra la chiesetta e
il coemeterium furono murati; l'ambiente che forse era
stata antica cisterna divenne in cimitero dei frati e
poi fu riutilizzato come antiquarium. Alle trasformazini
pose fine padre Pietro Marrique, che nel 1637 ordinò al
priore del tempo, padre Callisto da Massanello, di non
apportare modifiche ulteriori.
Basilica di Santa Maria alla Sanità
piazza sanita' n.124
Homepage:
www.santamariadellasanita.it
telefono: 081/5441305
orario: 09,00-12,00/17,00-20,00
08,30-13,00 (festivo)
Le informazioni possono essere soggette a variazioni
senza preavviso!
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