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Il mare bagna Napoli e
la sua Notte Bianca: per la seconda edizione di quello che si
propone come il più importante appuntamento internazionale della
città, il tema sarà “Il Mediterraneo, un mare di cultura”.
la Notte Bianca di Napoli si tiene ogni fine settembre. L’intera
città si prepara, sulla scorta dell’esperienza maturata l’anno
scorso, ad accogliere e far vivere suoni, sguardi e gesti di
artisti di differenti origini e culture.
Da sempre, Napoli, con il suo porto ed il suo profilo
geografico, è l’approdo naturale dei popoli, delle culture e
delle tradizioni provenienti dai Paesi che si affacciano sul
Mediterraneo.
Questa sua innata vocazione l’ha resa, nei secoli, un esempio
tra i più significativi di come i linguaggi di culture diverse
si incontrino e si mescolino generando espressioni artistiche
uniche e irripetibili. E, in occasione della Notte Bianca, sugli
oltre cento palcoscenici della città, nelle piazze, per le
strade, fra i monumenti, quei linguaggi si mostreranno, si
confronteranno, si contamineranno, cercando e riconoscendo in se
stessi le matrici comuni, le assonanze e le differenze.
Per l’occasione, dunque, Napoli si apre al mare e mare essa
stessa diventa, accogliendo, nel cuore delle sue municipalità,
le espressioni artistiche dei vari Paesi del Mediterraneo:
l’area nord della città riceverà i metissages francesi e i ritmi
dispari provenienti dai Balcani; la zona orientale incontrerà le
tradizioni della Grecia, della Turchia, del Libano, della Siria,
dell’Albania e di Cipro; le municipalità a sud ospiteranno le
storie dolenti e il futuro di speranze di Israele e Palestina,
l’incanto dell’Egitto e il fascino di Libia e Tunisia; ad ovest
giungeranno i profumi del Maghreb e i colori della penisola
iberica. Ovunque, poi, l’Italia e le tradizioni del suo teatro,
della sua musica, della sua danza, dal Salento alla Sicilia,
dalla tammorra alla pizzica, fino a Napoli e alle mille
espressioni della sua arte.
Tre continenti sbarcheranno in città: la molteplicità delle
culture in perenne mutamento dei Paesi dell’Europa meridionale;
il mistero del Nord Africa che, seppure tanto presente nelle
radici più profonde del nostro DNA culturale, può apparire oggi,
più di ieri, lontano, diverso o addirittura incomprensibile; le
dolorose contraddizioni e la storia densa del Medio Oriente
asiatico.
Culture che verranno declinate sotto le diverse latitudini,
coniugate al passato, al presente e al futuro.
Culture che si incontreranno e si confonderanno, senza paura di
perdersi.
Tutte insieme, tutte in una notte, tutte rappresentate sul
palcoscenico di una città che, per una notte, diventa teatro.
Diventa mare, un mare di cultura.
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