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Il nome della strada
celebra l’ammiraglio
napoletano della Reale
Flotta borbonica
Francesco Caracciolo.
Divenuto sostenitore
della rivoluzione del
1799, fu giustiziato
nello stesso anno
durante la repressione
che seguì la
restaurazione Borbonica.La passeggiata al lungomare è un
rito ripetuto spesso da tutti i
napoletani e consigliato ai
numerosi turisti: all’inizio del
lungomare, al largo Sermoneta
, possiamo ammirare la
seicentesca fontana del
Sebeto e proseguendo per via
Caracciolo vediamo il
porticciolo di Mergellina,
con l’attracco degli aliscafi
per le isole del golfo, le tante
imbarcazioni turistiche ed i
pescatori che vendono il pesce
sui marciapiedi o direttamente
dalle barche. Più avanti
possiamo ammirare gli eleganti
edifici che si affacciano
direttamente sul golfo e poi i
giardini e gli alberi della
Villa Comunale, con la
cassa armonica, le fontane e
l’acquario Dohrn, il più
antico d’Europa.
Via Caracciolo è anche
un’arteria cruciale per il
traffico cittadino ed è quindi
percorsa da numerose auto, anche
se il largo marciapiede consente
di passeggiare in tutta calma.
Ma è la domenica mattina, quando
viene spesso pedonalizzata, che
si possono ammirare indisturbati
le bellezze del Golfo, prendendo
un aperitivo all’ombra delle
palme negli chalet della Villa
Comunale. Ed è così che godevano
il lungomare i napoletani di
oltre cento anni fa: infatti
questo tratto di strada prima
non esisteva, al suo posto c’era
una grande spiaggia ed il mare,
che in alcuni tratti giungeva
fino ai palazzi della Riviera
di Chiaia e lambiva i
giardini della Villa Comunale.
Alla fine dell’Ottocento, in
seguito a nuovi piani di
sviluppo della città, si decise
di creare una nuova strada,
colmando la spiaggia, e
dedicarne la memoria al celebre
ammiraglio napoletano.
La passeggiata lungo Via
Caracciolo può partire da
Mergellina,
raggiungibile con la Linea 2
della metropolitana, fermandosi
alla stazione omonima. In
alternativa raggiungere
Piazzetta Augusteo con la
Funicolare centrale e da lì
percorrere Via Toledo, Piazza
Trieste e Trento, via Chiaja,
Piazza dei Martiri fino a
giungere alla Villa Comunale.
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