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Il “Museo Nazionale
di Capodimonte” è situato nel Palazzo Reale di
Capodimonte, che sorge tra il verde intenso dell'omonimo
parco collinare dal quale si possono ammirare
fantastiche vedute della città di
Napoli.
Il Museo annovera con oltre 1700 opere una della più
belle collezioni di dipinti d'Italia ed una vasta
raccolta di oggetti d'arte occidentale ed orientale in
prevalenza di epoca medioevale. Presente anche una
prestigiosa sezione di arte contemporanea.Quando
Carlo III ereditò dalla madre Elisabetta Farnese
la ricca collezione Farnese, pensò subito di
erigere una costruzione ove poterla ospitare.
Affascinato dalla posizione e dalla rigogliosa
vegetazione della collina di Capodimonte, che già aveva
destinato come riserva di caccia, decise che era il
luogo ideale per costruirvi il Palazzo Reale e con esso
il Parco, che era un elemento comune agli altri siti
reali. Affidò allora la costruzione all'ingegnere
Giovanni Antonio Medrano, i cui lavori iniziarono il 10
settembre del 1738.
Le prime sale con la collezione Farnese vennero aperte
al pubblico di studiosi e artisti nel 1756. Di seguito
il figlio e successore di Carlo, Ferdinando IV,
affidò a Ferdinando Fuga l'ampliamento della Reggia e la
cura del Parco. Il palazzo, dunque, assunse in quegli
anni la duplice funzione di museo e di dimora reale,
accogliendo fino al periodo della Restaurazione diverse
collezioni: dal 1758 al 1806 tutti i tesori della
collezione Farnese insieme ai tesori del palazzo romano
della famiglia furono trasferiti via via a Capodimonte.
Solo nel periodo francese, dal 1806 al 1815, la Reggia
divenne una residenza e le stanze del palazzo arredate
per i nuovi sovrani. Tutte le opere, in quegli anni,
furono trasferite al Palazzo degli Studi.
Dopo l'Unità d'Italia il Palazzo Reale di Capodimonte
passò ai Savoia, che lo donarono nel 1920 allo Stato
Italiano. Negli anni '50 furono aggiunti alle
preesistenti collezioni i dipinti della Pinacoteca
Nazionale di Napoli.
La struttura ospita oggi il Museo e le Gallerie
Nazionali di Capodimonte, istituiti nel 1957.
La Collezione Farnese e la Collezione
borbonica costituiscono i nuclei principali del
Museo. Inoltre sono presenti opere delle grandi scuole
della pittura italiana ed europea dal Medioevo fino al
Seicento. Tra le opere più rappresentative La
Flagellazione di Cristo del Caravaggio, il Ritratto di
Francesco Gonzaga di Andrea Mantegna, La Danae di
Tiziano, la Madonna del Rosario di Luca Giordano.
Oltre alla collezione Farnese è possibile ammirare opere
di grande fattura provenienti dalle chiese di Napoli e
del Regno delle due Sicilie (Simone Martini, Colantonio,
Caravaggio) e le prestigiose collezioni D’Avalos e
Borgia. Quest'ultima contiene oggetti d'arte occidentale
ed orientale in prevalenza di epoca medioevale oltre a
antichità egizie, etrusche, volsce, greche e romane. Il
Museo offre anche una sezione di arte contemporanea
dove, fra le altre opere, è possibile ammirare il noto
dipinto "Vesuvius" di Andy Warhol. |